Meglio Claude o ChatGPT?
Se cerchi una risposta secca, ti dico subito la mia: per iniziare e fare lavori molto diversi sceglierei ChatGPT. Se passo buona parte della giornata su testi, documenti lunghi o codice, proverei Claude sullo stesso lavoro prima di decidere.
Non è però una classifica definitiva. I due prodotti cambiano velocemente e il risultato dipende parecchio da cosa gli chiedi. Un confronto fatto su una poesia o su un indovinello non mi direbbe quale dei due mi farà risparmiare tempo lunedì mattina.
Per questo ho preparato un test. Scegli un compito reale, copia lo stesso prompt su Claude e ChatGPT, poi valuta le due risposte. Il punteggio resta nel browser e non viene salvato.
Test pratico · i dati restano nel browser
Stesso lavoro. Due risposte.
Completa una prova reale e confronta i punteggi.
La risposta rapida
Sceglierei ChatGPT quando voglio un assistente generalista: oggi lavoro su un testo, domani cerco informazioni, poi passo a immagini, voce, file o analisi. È la scelta più semplice se non hai ancora un'esigenza precisa.
Sceglierei Claude quando il lavoro richiede continuità sullo stesso materiale: rivedere una bozza lunga, confrontare documenti, ragionare su una base di codice o costruire un risultato che devo correggere più volte. Gli Artifacts sono particolarmente comodi quando l'output deve restare separato dalla conversazione.
La regola che userei. Non chiederti quale AI sia più forte. Chiediti quale ti consegna un risultato utilizzabile con meno correzioni sul lavoro che ripeti ogni settimana.
Prima distinzione: confrontiamo due prodotti, non due nomi di modello
ChatGPT e Claude sono servizi completi. Dentro trovi modelli, ricerca web, gestione dei file, progetti, impostazioni per i dati e funzioni che dipendono dal piano. Fermarsi al nome del modello rischia di farci confrontare una schermata di oggi con una funzione che domani è già cambiata.
In questa guida guardo quindi il lavoro completo:
- quanto è facile impostare un'attività e riprenderla più avanti;
- come gestiscono testi, documenti, ricerca e codice;
- quanto è semplice controllare fonti ed errori;
- quali impostazioni devi verificare prima di caricare materiale riservato.
Se vuoi un confronto più ampio con Gemini, Perplexity, Grok e Copilot, parti dalla guida sulle migliori intelligenze artificiali da scegliere. Qui restringiamo il campo a Claude e ChatGPT.
Claude vs ChatGPT a confronto
| Attività | Proverei prima | Che cosa controllare |
|---|---|---|
| Uso generalista | ChatGPT | Quante funzioni usi davvero, non quante sono presenti |
| Scrittura e revisione lunga | Claude | Tono mantenuto e numero di interventi manuali |
| Documenti | Entrambi | Citazioni, pagine e informazioni che il file non contiene |
| Ricerca sul web | Entrambi | Qualità delle fonti e corrispondenza tra fonte e frase |
| Immagini e attività multimediali | ChatGPT | Funzioni disponibili sul tuo piano |
| Codice | Claude, poi ChatGPT | Modifiche non richieste, test e regressioni |
| Output da modificare a parte | Claude | Se gli Artifacts migliorano davvero il tuo flusso |
Queste indicazioni servono a scegliere da quale prova partire. Non sono medaglie. Se il tuo test dà un risultato diverso, vale più il tuo lavoro di questa tabella.
Quando sceglierei Claude
Claude mi interessa soprattutto quando devo restare a lungo dentro lo stesso problema. Posso organizzare chat, documenti e istruzioni nei Projects documentati da Anthropic. È utile quando non voglio rispiegare ogni volta il contesto di un cliente, di una ricerca o di un progetto editoriale.
Gli Artifacts di Claude spostano il risultato in uno spazio dedicato. Posso continuare a discutere nella chat e lavorare sul documento, sul codice o sull'interfaccia senza perderli in mezzo ai messaggi. Per una bozza che cambia dieci volte è una differenza concreta.
Claude può anche cercare sul web mostrando citazioni e, sui piani che la includono, usare Research per una ricerca articolata. Anthropic ricorda comunque di controllare le fonti. È scritto nella stessa guida ufficiale alla ricerca web, ed è un'avvertenza che vale per entrambi gli strumenti.
Lo proverei per primo in questi casi:
- revisione di articoli e documenti con molte condizioni;
- analisi di più file collegati tra loro;
- sviluppo software in cui devo capire il contesto prima di modificare;
- output che voglio continuare a rifinire in uno spazio separato.
Quando sceglierei ChatGPT
ChatGPT resta la prima prova che consiglierei a chi vuole un solo assistente per attività diverse. I Projects di ChatGPT raccolgono chat, file e istruzioni. Puoi quindi separare un progetto editoriale da un'analisi o da un lavoro personale senza ricominciare da zero.
Il vantaggio più evidente è l'ampiezza del prodotto. Nella stessa applicazione puoi passare dalla conversazione alla ricerca con citazioni, lavorare con file e usare funzioni visive o vocali quando disponibili sul tuo account. Se il tuo lavoro cambia forma spesso, questo riduce i passaggi.
Lo proverei per primo quando:
- voglio iniziare con un unico abbonamento;
- alterno testo, ricerca, immagini, voce e dati;
- ho già organizzato procedure e materiali dentro i suoi Projects;
- devo condividere con altre persone un ambiente di lavoro più generale.
Il prodotto non corregge automaticamente una richiesta vaga. Se il problema è il modo in cui stai dando le istruzioni, nella guida ai prompt per ChatGPT trovi un metodo e un builder da usare anche con Claude.
Come fare un test che abbia senso
Andrè, non basta incollare la stessa domanda e scegliere la risposta che suona meglio?
No. Una risposta fluida può contenere un errore. Una risposta più breve può farti risparmiare mezz'ora. Devi stabilire prima che cosa conta.
- Scegli un compito che conosci. Se non conosci l'argomento, non riesci a vedere errori e omissioni.
- Usa lo stesso materiale. Stesso file, stesso prompt e stesso formato richiesto.
- Apri una conversazione pulita. Eviti che il contesto precedente aiuti uno dei due senza accorgertene.
- Non correggere durante la prima prova. Salva il primo risultato, poi conta gli interventi necessari.
- Ripeti su un secondo compito. Un solo test può favorire per caso uno stile o una funzione.
I quattro criteri del laboratorio sono intenzionalmente semplici: rispetto delle istruzioni, verificabilità, utilità immediata e correzioni richieste. Se per il tuo lavoro conta altro, modifica il foglio di valutazione. Un programmatore potrebbe pesare i test automatici; chi scrive potrebbe dare più importanza alla voce.
Claude o ChatGPT per scrivere?
Non li proverei chiedendo “scrivi un articolo su Instagram”. È una richiesta che premia il testo generico.
Userei una bozza già mia, un brief vero e alcuni vincoli: frasi che non devono cambiare, pubblico, tono, lunghezza e fatti da verificare. Poi guarderei se il risultato sembra ancora scritto da me e quante volte devo recuperare una sfumatura eliminata.
Claude spesso è una buona prima prova quando devo lavorare a lungo sulla stessa voce. ChatGPT può essere più comodo quando la scrittura è soltanto una fase di un processo che include ricerca, immagini o analisi. Non affiderei però a nessuno dei due la pubblicazione senza rilettura.
Quale usare per PDF e documenti lunghi
Caricherei lo stesso documento e farei domande di cui conosco già una parte delle risposte. Chiederei di indicare pagina o sezione per ogni fatto importante e di scrivere chiaramente quando un'informazione non c'è.
La prova non è “fammi il riassunto”. La prova è verificare se il riassunto conserva condizioni, eccezioni e numeri. Se devi riaprire il PDF per controllare ogni riga, il risultato può essere elegante ma non ti ha ancora fatto risparmiare tempo.
Alt! Una pagina indicata accanto alla frase non garantisce che la frase sia corretta. Apri il punto del documento e controlla numeri, soggetto e periodo.
Claude o ChatGPT per la ricerca
Entrambi possono cercare sul web e mostrare citazioni. Io valuterei tre cose: qualità della fonte, vicinanza della citazione alla frase e corrispondenza tra ciò che leggo nella risposta e ciò che dice davvero la pagina collegata.
Per funzioni e regole cercherei la documentazione ufficiale. Per uno studio cercherei il documento originale. Un elenco di dieci link non rende la ricerca affidabile se otto rimandano alla stessa notizia riscritta.
Se stai lavorando a contenuti per Google, il metodo descritto nella guida sulle AI Overview e la SEO parte proprio da questo: distinguere esperienza, fonti e interpretazione prima di costruire la pagina.
Claude o ChatGPT per programmare
Per il codice partirei spesso da Claude, soprattutto quando deve leggere un contesto ampio o quando voglio discutere la soluzione prima della modifica. ChatGPT resta un confronto sensato e può essere la scelta migliore se il tuo flusso è già organizzato lì.
La prova deve però avvenire sullo stesso problema. Fornisci errore, passaggi per riprodurlo, test esistenti e confini della modifica. Poi misura:
- ha trovato la causa oppure ha soltanto nascosto l'errore?
- ha cambiato file che non servivano?
- ha aggiunto o suggerito un test utile?
- la modifica introduce regressioni?
La quantità di codice prodotto non è un vantaggio. In molti casi la risposta migliore è quella che tocca meno righe e spiega perché.
Codex o Claude Code: qui il confronto cambia
Quando passi dalla chat a un progetto vero, non stai più confrontando soltanto ChatGPT e Claude. Stai confrontando anche Codex e Claude Code: due agenti che possono leggere il repository, modificare file, eseguire comandi e controllare se il lavoro regge.
Non li userei come un autocomplete un po' più intelligente. Il vantaggio arriva quando affidi un risultato completo: trovare la causa di un bug, preparare la modifica, eseguire i test e lasciarti una differenza da revisionare.
Questa stessa guida è un esempio concreto. Non mi basta che un agente scriva un componente e mi dica “fatto”. Voglio vedere la build, il contrasto, i link, il comportamento da mobile e il deploy verificato. La parte che conta arriva dopo il primo blocco di codice.
Codex è incluso nei piani ChatGPT idonei e si può usare dall'app, dal terminale, nell'IDE e sul web. I limiti dipendono dal piano e dalla complessità del lavoro: una funzione piccola consuma molto meno di una sessione lunga su un repository grande.
Claude Code lavora nel terminale, negli IDE, nell'app desktop e nel browser. Può leggere il progetto, modificare più file, lanciare test e usare istruzioni, skill, hook e strumenti collegati. Nei piani personali a pagamento è incluso, ma Claude e Claude Code condividono lo stesso limite di utilizzo.
| Se devi... | Codex | Claude Code |
|---|---|---|
| Lavorare nel terminale o nell'IDE | Sì | Sì |
| Delegare un'attività lunga | App e cloud sono una prova naturale | Web, desktop e sessioni remote sono una prova naturale |
| Restare dentro il tuo abbonamento | Controlla il limite agentico del piano ChatGPT | Chat e codice consumano lo stesso monte di utilizzo |
| Automatizzare un flusso ripetuto | Istruzioni, skill, automazioni e strumenti collegati | CLAUDE.md, skill, hook, agenti e MCP |
| Controllare il risultato | Diff piccolo, test eseguiti, log leggibile e nessun file estraneo modificato | |
Andrè, quindi per programmare devo scegliere Claude anche per tutto il resto?
No. Puoi preferire ChatGPT come assistente generalista e Claude Code per alcuni repository, oppure fare il contrario. L'abbonamento unico è più comodo, ma la comodità non deve decidere al posto del risultato. Io terrei due strumenti soltanto se il secondo recupera davvero il proprio costo.
Il test che farei tra Codex e Claude Code
- Crea due rami puliti. Stesso commit iniziale e nessuna modifica locale nascosta.
- Assegna lo stesso problema. Inserisci criteri di accettazione, confini e comandi di test.
- Non guidare una prova più dell'altra. Se devi correggere il prompt, annota anche quel tempo.
- Confronta il diff. Conta file e righe non necessarie, non soltanto quelle prodotte.
- Esegui la stessa verifica finale. Test automatici, controllo manuale e revisione dei rischi.
Il punteggio che mi interessa è semplice: minuti impiegati per arrivare a una modifica che accetterei davvero. Se un agente finisce prima ma mi lascia quaranta minuti di revisione, non ha vinto.
Alt! Un agente di codice può eseguire comandi e modificare file. Parti da un repository versionato, limita i permessi, non lasciare segreti nei file e leggi sempre il diff prima di pubblicare.
Prezzi: quanto costano davvero Claude e ChatGPT
Al momento della revisione di questa guida, ChatGPT Plus costa 20 dollari al mese nel listino statunitense. Claude Pro costa 20 dollari al mese, oppure l'equivalente di 17 dollari al mese con l'annuale da 200 dollari pagato in anticipo. Prezzo locale, IVA e totale al checkout possono cambiare in base al Paese.
| Piano | Listino di riferimento | Che cosa controllare |
|---|---|---|
| ChatGPT Plus | 20 $ al mese | Prezzo localizzato, IVA, limite Codex e funzioni attive |
| Claude Pro | 20 $ mensili o 200 $ annuali | Valuta locale, IVA e utilizzo condiviso con Claude Code |
| ChatGPT Pro | 200 $ al mese | Se l'uso più alto recupera davvero la differenza |
| Claude Max | Da 100 $ al mese | Quanto spesso esaurisci Pro durante il lavoro |
Andrè, ma perché dovrei pagare in dollari anziché in euro?
Oggi potresti non doverlo fare. OpenAI ha introdotto la fatturazione in euro per lo Spazio Economico Europeo. Se hai un vecchio abbonamento che continua a essere addebitato in dollari, per passare a una nuova valuta OpenAI indica di annullarlo e riattivarlo al termine del periodo. Anthropic applica a Claude prezzi nella valuta locale dove supportata.
Se la carta viene ancora addebitata in dollari, un euro forte può ridurre il costo convertito. Non lo considererei però un vantaggio stabile: il cambio si muove, la banca può applicare uno spread e il prezzo localizzato può includere condizioni fiscali diverse. Aprirei i due checkout nello stesso momento e confronterei il totale finale in euro, IVA compresa.
Attenzione alla differenza tra abbonamento e API. ChatGPT Plus e Claude Pro non includono automaticamente tutto il consumo API. OpenAI indica che gli acquisti di crediti API restano in dollari; per Claude, l'uso oltre i limiti o tramite Console segue prezzi a consumo separati.
La differenza di listino tra due piani simili è spesso meno importante del limite. Se Claude Code esaurisce il monte condiviso nel mezzo di una giornata, oppure Codex ti chiede crediti aggiuntivi durante un progetto grande, il costo reale non è più soltanto il canone.
Privacy: cosa controllare prima di caricare i file
Nei piani personali di ChatGPT puoi disattivare “Migliora il modello per tutti” nei Data Controls mantenendo la cronologia. Le Temporary Chat non vengono usate per addestrare i modelli e vengono eliminate dopo 30 giorni, secondo la documentazione OpenAI sui controlli dei dati.
Per Claude, Anthropic spiega che l'uso delle conversazioni consumer per migliorare i modelli dipende dalle impostazioni e da casi specifici come una revisione di sicurezza. Le chat in modalità Incognito non vengono usate per l'addestramento. Trovi i dettagli nella documentazione privacy di Claude.
I piani di lavoro, le API e gli account gestiti possono avere condizioni diverse. Prima di caricare dati di clienti, contratti, credenziali o materiale sanitario, controlla il piano esatto e le regole della tua organizzazione. Io non userei una chat personale per documenti riservati soltanto perché nelle impostazioni ho disattivato una voce.
Serve davvero un piano a pagamento?
Per il primo confronto no. Le versioni gratuite permettono già di capire quale interfaccia e quale tipo di risposta si adattano meglio a te. Per Codex e Claude Code la prova dipende invece dall'accesso previsto dal tuo piano in quel momento. I limiti cambiano in base a funzione, complessità e modello disponibile, quindi eviterei di scegliere leggendo soltanto una tabella di prezzi.
Pagherei quando incontro un limite ripetuto: esaurisco l'uso mentre lavoro, mi serve una funzione specifica, devo gestire un team oppure voglio separare in modo più chiaro dati personali e aziendali.
La domanda non è “quale abbonamento offre più cose?”. È “quale limite mi sta già facendo perdere tempo e quanto vale quel tempo?”.
Quale scegliere alla fine
Se parti da zero e vuoi fare un po' di tutto, sceglierei ChatGPT. Se il tuo lavoro è concentrato su scrittura, documenti e codice, proverei Claude prima di pagare. Se lavori in entrambi i modi, usa il laboratorio su due attività reali e conta le correzioni.
Non terrei due abbonamenti per paura di perdermi qualcosa. Ne sceglierei uno principale. Aggiungerei il secondo soltanto se risolve un problema che il primo continua a lasciarmi.
Tu su quale lavoro li confronteresti? Scrivilo nei commenti: la risposta può essere utile anche a chi sta facendo la stessa scelta.





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